Nel ricco e variegato panorama di modelli in cui la Musicoterapia si muove in Italia, il Centro di Villa S. Maria si pone l’obiettivo di assumere in carico - di ciascun soggetto - tutta la sua grandezza umana, ovvero la sua unicità e storicità.
La Musicoterapia proposta nel Centro utilizza varie tecniche psico-musicali in grado di attivare ed evolvere canali di comunicazione non verbale ed in grado di migliorare la partecipazione attiva di ciascuno nel proprio tessuto sociale.
La musica, dunque, come strumento clinico capace di migliorare la qualità della vita a vari livelli, in un contesto sociale troppo spesso poco attento alle relazioni tra gli esseri umani.
In questa nuova società, dove il ritmo di una quotidianità sempre più incalzante produce ansia, stress e frustrazioni, la Musicoterapia interviene per allentare e superare angosce, tensioni e fobie. Nel Centro di Villa S. Maria l’esperienza degli operatori, i diversi Laboratori ed una ricca strumentazione sono a disposizione di tutte le tipologie di utenti:
del BAMBINO con problemi di concentrazione, di apprendimento, di comunicazione, di ritardo o di iperattività; (problemi che spesso comportano ulteriori difficoltà nell’inserimento scolastico);
dei RAGAZZI che necessitano di essere adeguatamente accompagnati nella delicata fase dell’adolescenza, in cui è maggiore il bisogno e la ricerca della propria identità personale e sociale;
degli ADULTI tormentati da piccole e grandi nevrosi, da ansie, o afffetti da disturbi psichici e dell’umore, da disturbi della personalità o dell’identità;
delle DONNE IN GRAVIDANZA alle quali è possibile far vivere in modo più sereno la maternità ed il “contatto” con il proprio bambino “fantasticato”;
degli ANZIANI che vivono troppo spesso il senso dell’abbandono e della solitudine perché privi della capacità di produrre economia;
e di TUTTI coloro che attraversano passaggi esistenziali delicati e periodi di cambiamenti negativi nella propria vita (lutti, separazioni coniugali, licenziamenti, gravi malattie, violenze, menopausa, perdita di status) o anche cambiamenti positivi che richiedono comunque una capacità di riorganizzazione della propria identità (adozioni, matrimonio, ecc.).
Questo delicato processo si evolverà attraverso la partecipazione ad un DIALOGO SONORO, in cui ciascuno esprime se stesso utilizzando un proprio ed unico stile comunicativo e, viceversa, in cui ciascuno riceve un feed-back dal gruppo. Quest’ultimo promuove in tutti i partecipanti un rispecchiamento ed una revisione evolutiva del proprio comportamento nell’hic et nunc, ossia nel momento stesso dell’esperienza. Dall’esperienza e dal suo vissuto ogni individuo procede poi verso una nuova sistematizzazione cognitiva del proprio comportamento. |